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Gennaio

15/01

Regolarizzazione saldo IMU 2019

I soggetti che hanno omesso o effettuato in maniera insufficiente o tardiva i versamenti del saldo dell’imposta municipale propria (IMU) dovuta per il 2019, la cui scadenza del termine era il 16.12.2019, possono regolarizzare le violazioni applicando: la sanzione ridotta dell’1,5%; gli interessi legali dello 0,8% fino al 31.12.2019 e dello 0,05% a decorrere dall’1.1.2020.

Regolarizzazione saldo TASI 2019

I soggetti che hanno omesso o effettuato in maniera insufficiente o tardiva i versamenti del saldo del tributo per i servizi indivisibili (TASI) dovuto per il 2019, la cui scadenza del termine era il 16.12.2019, possono regolarizzare le violazioni applicando: la sanzione ridotta dell’1,5%; gli interessi legali dello 0,8% fino al 31.12.2019 e dello 0,05% a decorrere dall’1.1.2020.

Versamento IVA mensile

I contribuenti titolari di partita IVA in regime mensile devono: liquidare l’IVA relativa al mese di dicembre 2019; versare l’IVA a debito.

Versamento ritenute e addizionali

I sostituti d’imposta devono versare: le ritenute alla fonte operate nel mese di dicembre 2019; le addizionali IRPEF trattenute nel mese di dicembre 2019 sui redditi di lavoro dipendente e assimilati.
20/01

Versamento imposta di bollo fatture elettroniche

I soggetti passivi IVA, residenti o stabiliti in Italia, devono versare l’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel trimestre ottobre-dicembre 2019.
L’ammontare dell’imposta dovuta è reso noto dall’Agenzia delle Entrate all’interno del proprio sito, nell’area riservata al soggetto passivo IVA.
27/01

Presentazione modelli INTRASTAT

I soggetti che hanno effettuato operazioni intracomunitarie presentano all’Agenzia delle Entrate i modelli INTRASTAT: relativi al mese di dicembre 2019, in via obbligatoria o facoltativa; ovvero al trimestre ottobre-dicembre 2019, in via obbligatoria o facoltativa. I soggetti che, nel mese di dicembre 2019, hanno superato la soglia per la presentazione trimestrale dei modelli INTRASTAT presentano: i modelli relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019, appositamente contrassegnati, in via obbligatoria o facoltativa, mediante trasmissione telematica.

Regolarizzazione acconto IVA 2019

I soggetti titolari di partita IVA, sia mensili che trimestrali, che hanno omesso o effettuato in maniera insufficiente o tardiva il versamento dell’acconto IVA dovuto per il 2019, la cui scadenza del termine era il 27.12.2019, possono regolarizzare la violazione applicando: la sanzione ridotta dell’1,5%; gli interessi legali dello 0,8% fino al 31.12.2019 e dello 0,05% a decorrere dall’1.1.2020.

Regolarizzazione omessi o infedeli modelli 770/2019

I sostituti d’imposta possono regolarizzare, mediante il ravvedimento operoso, l’omessa presentazione del modello 770/2019.
La regolarizzazione si perfeziona mediante: la presentazione in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, della dichiarazione omessa; la corresponsione delle previste sanzioni, ridotte a un decimo del minimo.
Entro il termine in esame è inoltre possibile regolarizzare il modello 770/2019 infedele, presentato entro il 31.10.2019: mediante la presentazione in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, della dichiarazione integrativa; con la corresponsione delle previste sanzioni, ridotte a un nono del minimo.
30/01

Registrazione contratti di locazione

Le parti contraenti devono provvedere: alla registrazione dei nuovi contratti di locazioni di immobili con decorrenza inizio mese di gennaio 2020 e al pagamento della relativa imposta di registro; al versamento dell’imposta di registro anche per i rinnovi e le annualità di contratti di locazione con decorrenza inizio mese di gennaio 2020.
Per la registrazione è obbligatorio utilizzare il nuovo “modello RLI”, approvato con il provv. Agenzia delle Entrate 19.3.2019 n. 64442.
Per il versamento dei relativi tributi è obbligatorio utilizzare il modello “F24 versamenti con elementi identificativi (F24 ELIDE), indicando gli appositi codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate.
31/01

Autocertificazione per l'esclusione dal canone RAI per l'anno 2019

Le persone fisiche titolari di utenze per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale devono presentare un’apposita autocertificazione, al fine di essere escluse dal pagamento del canone RAI in bolletta, in caso di: non detenzione di un apparecchio televisivo da parte di alcun componente della famiglia anagrafica, in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica; non detenzione, da parte di alcun componente della famiglia anagrafica in alcuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un apparecchio televisivo ulteriore rispetto a quello per cui è stata presentata una denunzia di cessazione dell’abbonamento radio-televisivo per “suggellamento”.
L’autocertificazione va presentata: compilando l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle Entrate; mediante spedizione, in plico raccomandato senza busta, all’Agenzia delle Entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV, Casella Postale 22, 10121, Torino; oppure mediante trasmissione in via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato, o tramite posta elettronica certificata (PEC).
La presentazione dell’autocertificazione: entro il termine in esame ha effetto per l’intero anno 2020, ma potrebbe comportare la richiesta di rimborso dell’addebito in bolletta della prima rata del canone; dall’1.2.2020 ed entro il 30.6.2020, ha effetto solo per il secondo semestre 2020.

Pagamento del canone RAI per l'anno 2020 non addebitato in bolletta

Le persone fisiche devono effettuare il pagamento del canone RAI relativo al 2020, mediante il modello F24, nei casi in cui: nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al pagamento del canone sia titolare di contratto di fornitura di energia elettrica delle tipologie con addebito in fattura; oppure si tratti di utenti per i quali l’erogazione dell’energia elettrica avviene nell’ambito di reti non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale.
Il pagamento può avvenire in unica soluzione, ovvero mediante suddivisione: in due rate semestrali, scadenti il 31.1.2020 e il 31.7.2020; oppure in quattro rate trimestrali, scadenti il 31.1.2020, il 30.4.2020, il 31.7.2020 e il 31.10.2020.

Dichiarazione imposta di bollo virtuale

I soggetti autorizzati all’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale devono presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione contente i dati e le informazioni relative agli atti e ai documenti emessi nell’anno 2019, al fine di: liquidare l’imposta di bollo dovuta a saldo per il 2019; procedere alla liquidazione provvisoria dell’imposta di bollo dovuta per l’anno 2020.
La presentazione della dichiarazione deve avvenire: utilizzando il modello approvato con il provv. Agenzia delle Entrate 29.12.2017 n. 306346; esclusivamente mediante trasmissione telematica, direttamente o tramite intermediario.

Dichiarazione imposta di bollo per atti trasmessi al Registro delle Imprese

I soggetti iscritti al Registro delle Imprese, diversi dagli imprenditori individuali e da quelli iscritti solo al REA, devono presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione: contenente il numero degli atti presentati nell’anno 2019 al Registro delle imprese su supporto informatico o mediante trasmissione telematica; al fine di liquidare l’imposta di bollo dovuta a saldo per l’anno 2019 e in acconto per l’anno 2020.
I soggetti autorizzati all’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale devono ricomprendere gli atti in esame nell’apposita dichiarazione, sopra indicata.

Trasmissione dati operazioni con l'estero

I soggetti passivi IVA, residenti o stabiliti in Italia, devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi: effettuate verso soggetti non stabiliti in Italia, in relazione ai documenti emessi nel mese di dicembre 2019; ricevute da soggetti non stabiliti in Italia, in relazione ai documenti comprovanti l’operazione ricevuti nel mese di dicembre 2019.
La comunicazione non riguarda le operazioni per le quali: è stata emessa una bolletta doganale; siano state emesse o ricevute fatture elettroniche.

Versamento importi residui del modello 730/2019

I dipendenti, i pensionati, i collaboratori coordinati e continuativi e i titolari di alcuni altri redditi assimilati al lavoro dipendente devono versare: gli importi derivanti dalla liquidazione del modello 730/2019, che il sostituto d’imposta non ha potuto trattenere per incapienza delle retribuzioni, pensioni o compensi corrisposti; applicando gli interessi dello 0,4% mensile.